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I nostri aggiornamenti

26/04/10

Il Sudan dopo il voto: difficile legitimità

Fonte: CNN, AP, AFP, NYT, Reuters (Inglese)
Traduzione e sintesi: Coordinazione Darfur

Dopo alcuni rinvii ma senza colpi di scena si è definitivamente concluso oggi lo spoglio delle votazioni che si sono tenute la scorsa settimana in Sudan.
Si trattava delle prime elezioni multipartitiche in Sudan da 24 anni, dal colpo di stato che porto l'attuale Presidente Bashir e il suo esercito al potere. Lo scrutinio era previsto dagli accordi di pace (CPA) che conclusero la tristemente famosa guerra Nord/Sud che dilanio il Sudan fino al 2004.

L'esito largamente anticipato non ha sorpreso nessuno: con il 68% dei voti il Presidente Bashir è riconfermato nella sua carica rimanendo cosi l'unico Presidente in esercizio ricercato dalla CCI per crimini di guerra e contro l'umanità.

La campagna elettorale è stata particolarmente controversa. Alcuni dei più importanti oppositori al partito del Presidente si sono ritirarti più o meno spontaneamente dalla competizione questo ultimo mese. Anche il meccanismo elettorale vero e proprio è stato severamente criticato dal SPLM (ex movimento ribelle oggi amministratore del Sud) e dagli osservatori internazionali che sono stati costretti a evitare il Darfur, e in alcuni casi a lasciare il paese, per le precarie condizioni di sicurezza.

In particolare nel Darfur (sede di una terribile guerra civile almeno dal 2003) sono stati documentati numerosi brogli e 4 peacekeepers Sud Africani dell'UNAMID (la forza di interposizione ONU/Unaione Africana dispiegata a protezione dei profughi nella zona) di guardia ad un seggio sono stati rapiti (rilasciati oggi). Alcuni giornalisti occidentali hanno documentato come numerosi profughi in Darfur si siano in realtà astenuti dal voto per scelta o perché impediti a farlo dagli ordini dei ribelli. Sembra invece che diverse donne nei campi abbiano deciso di usufruire del loro diritto di voto. In alcune provincie del Darfur le persone non hanno potuto recarsi alle urne per i combattimenti tra miliziani "arabi" filo-governativi e le forze ribelli che stanno mettendo a dura prova la recente tregua firmata tra alcuni ribelli (JEM) e il governo centrale sudanese.

Mentre scriviamo giungono notizie che scontri si stanno pure svolgendo a sud, lungo la permeabile frontiera con il Ciad.

L'accesso umanitario alle zone di combattimento non è garantito. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (una delle poche organizzazioni ad essere riuscita a mantenere un certo accesso alle zone rurali di queste regioni) ha ridotto notevolmente le sue attività in seguito alla campagna di sequestri di umanitari di cui è pure stato vittima. Sono in corso consultazioni per capire come garantire assistenza alle vittime riducendo i rischi per gli operatori umanitari. 

Dopo le elezioni la situazione nel Sud del Sudan (compresa la regione dei campi petroliferi di Abyei) appare assai complicata: gli accordi del 2004 prevedono tra 8 mesi la tenuta di un referendum che potrebbe aprire la strada dell'indipendenza per questa vastissima regione. Il Nord, sede del governo centrale, guarda con preoccupazione ad una tale eventualità che lo priverebbe di ingenti profitti. Da queste ultime legislative (si votavano anche i governatori locali e il Presidente del sud Sudan) l'SPLM conferma la sua leadership sulla regione. il suo candidato, Salva Kiir, avrebbe raccolto 92% delle preferenze.

Forte di un tale sostegno popolare il Presidente del Sud Sudan potrebbe richiedere la carica di Vice Presidente del Sudan aprendo la strada ad un governo di unità nazionale che secondo alcuni analisti gioverebbe anche al Presidente Bashir in cerca di legittimità internazionale per far passare in secondo piano il mandato d'arresto. Questa scelta potrebbe convenire anche alla comunità internazionale preoccupata che l'eventuale scissione del paese degeneri in un'altra guerra.

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Operazione Darfur è un iniziativa della Coordinazione Attività Umanitarie - Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova con la collaborazione del Segretariato Italiano Studenti di Medicina di Padova, il Parlamento Europeo degli Studenti, Joomla! Veneto e dell'Associazione culturale Stultiferanavis di Venezia.

Questo progetto è stato finanziato grazie a donazioni private, alla Provincia di Padova e al Bando nazionale 2008 del SISM.