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I nostri aggiornamenti

18/03/10

Darfur: cessate il fuoco alla prova dei fatti

Fonte: BBC (1), (2), AP (1), (2), (3), AFP, RFI
Traduzione e sintesi: Coordinazione Darfur

Ribelli su posizioni opposte. Sembra che oggi ci siano almeno tre diversi atteggiamenti tra i ribelli del Darfur. Si possono provare a riassumere cosi:  il JEM ha da poco firmato un cessate il fuoco con il Governo del Sudan e in queste ore tratta a Doha il riconoscimento della propria importanza all'interno del governo centrale. L'SLA continua a combattere e rifiuta di negoziare una tregua con il governo centrale i cui vertici sono minacciati dai mandati di arresto della Corte Penale Internazionale. La terza posizione è quella di movimenti più piccoli o scissioni dei due più importanti.  Questi tenterebbero la via di un negoziato indipendente con le autorità centrali sudanesi., creando non poche tensioni con gli altri movimenti: in particolare il JEM firmatario del cessate il fuoco temerebbe di vedere la propria posizione ridimensionata e le concessioni che gli sono state promesse diminuite. Secondo alcune analisi riportate dalla stampa internazionale questo stato di cose potrebbe spingere il JEM a riconsiderare l'accordo di cessate il fuoco la cui conclusione definitiva è prevista in questi giorni. L'inquietudine cresce anche in relazione agli arresti di diversi membri del JEM  che erano da poco stati liberati e graziati dalle stesse autorità sudanesi in gesto di riconciliazione.

Segnaliamo che i combattimenti tra SLA e esercito regolare sudanese sono ancora in corso sugli alto piani del Jebel Mara.  Gli scontri sarebbero particolarmente violenti e la regione è ancora chiusa agli aiuti umanitari.

Il Lord Resistance Army ugandese operativo in Darfur? Venerdì scorso il Presidente dell'Uganda ha affermato disporre di informazioni secondo le-quali il LRA (movimento di ribellione noto per l'impiego di bambini soldato e per la violenza dei suoi attacchi) si sarebbe rifugiato in Darfur. Queste affermazioni sono state confermate da un' inchiesta di un'importante organizzazione in difesa dei diritti umani. Sono invece state smentite dall'esercito sudanese.

Le pattuglie dell'UNAMID ancora nel mirino. In seguito agli ultimi combattimenti in Darfur il contingente multinazionale di interposizione a guida mista ONU/Unione Africana (UNAMID) ha istituito pattuglie di osservatori nelle zone di battaglia. Come purtroppo già avvenuto queste pattuglie non sono state benvenute: dopo essere caduti in un imboscata due peacekeepers sono risultati dispersi per diversi giorni prima di riuscire a tornare (sembra con l'aiuto della popolazione locale) al loro accampamento.

Elezioni in una nazione di sfollati. Un dossier della BBC si dedica alle difficoltà dei sudanesi a relazionarsi con le prime elezioni multipartitiche del paese dal 1986. Tra poco dovranno tenersi le legislative (si parla di rinvio del voto in alcune aree del Darfur) ma sembra che  l'assenteismo della maggior parte dei rifugiati e le incognite sulla sicurezza condizioneranno fortemente il tasso di partecipazione. Sono  anche state denunciate numerose irregolarità durante le operazioni di iscrizione sulle liste elettorali. 

Liberati due lavoratori Umanitari francesi rapiti quattro mesi fa al confine tra Darfur e Repubblica Centro Africana. I due erano impieganti dell'ONG Triangle Generation Umanitaire. Come nel caso dei due volontari della Croce Rossa Internazionale (CICR) rapiti nello stesso periodo i loro sequestratori chiedevano un cambio della strategia francese nella regione. Poco fa uno dei volontari del CICR è stato liberato mentre l'altro è ormai tenuto come ostaggio da 146 giorni. Rapimenti e violenze contro gli umanitari sono sempre più frequenti nella regione.

La Repubblica Centro Africana a rischio golpe: secondo il governo locale (la RCA è il secondo paese più povero al mondo ed è spesso teatro di violenze interne) sarebbe probabile un tentativo di colpo di stato a breve. Nel paese sono presenti forze di peacekeeping e truppe francesi (queste ultime sono già intervenute a sostegno del governo). Recentemente il Presidente della RCA si è detto intenzionato a chiedere il ritiro di questi contingenti. Il loro mandato comprende la protezione dei campi rifugiati che ospitano molte persone fuggite dal Darfur.

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Operazione Darfur è un iniziativa della Coordinazione Attività Umanitarie - Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova con la collaborazione del Segretariato Italiano Studenti di Medicina di Padova, il Parlamento Europeo degli Studenti, Joomla! Veneto e dell'Associazione culturale Stultiferanavis di Venezia.

Questo progetto è stato finanziato grazie a donazioni private, alla Provincia di Padova e al Bando nazionale 2008 del SISM.