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I nostri aggiornamenti

02/02/10

Il Corno d'Africa e lo spettro della carestia

UPDATE 6/02/2010 Libero Maurice Laurent, agronomo del CICR rapito in Ciad tre mesi fa.
Fonte: CICR; AFP (Inglese)
Maurice Laurent era stato rapito lungo il confine con il Darfur il 9 novembre 2009 da un gruppo paramilitare i "Falchi per la liberazione dell'Africa". Il gruppo aveva rivendicato il sequestro come ritorsione per la politica della Francia nella regione. ll gruppo avrebbe deciso di rilasciare l'ostaggio in seguito alla normalizzazione dei rapporti tra Sudan e Ciad  avvenuta nei giorni scorsi (in cui la diplomazia francese sembra avere avuto un ruolo determinante). Il CICR afferma che conformemente alla sua politica in casi di sequestri non è stato pagato alcun riscatto. Si rimane senza notizie di Gauthier Lefèvre: l'altro collaboratore del CICR rapito sul lato sudanese del confine più di 100 giorni fa.


Fonte: PAM, AfricanUnion, BBC, AFP, NewYorkTimes, Reuters, CICR (in Inglese/Francese)
Traduzione e Sintesi: Coordinazione Darfur

Il Programma Alimentare Mondiale lancia un allarme: in Sud Sudan è aumentato di quattro volte il numero delle persone che soffrono per fame in seguito all'aumentare delle violenze inter-etniche e in conseguenza delle difficili condizioni climatiche. La notizia è ancora più drammatica se consideriamo la situazione dell'intero Corno D'Africa in questo periodo. Un articolo pubblicato qualche tempo fa nel mensile internazionale della Croce Rossa (in Francese) evidenzia la precarietà dell'agricoltura e dell'allevamento in questa regione martoriata da guerre e movimenti di popolazioni. In Repubblica Centro Africana le conseguenze del crollo del mercato del diamante in seguito alla crisi economica mondiale si fanno ora vedere: chiuse le miniere la popolazione si ritrova senza potere d'acquisto. Dalla missione compiuta nell'area dall'Ufficio della Commissione Europea per gli Affari Umanitari emerge che molti bambini usufruiscono già dei Centri di Nutrizione Intensiva istituiti da alcune ONG per sopperire alle gravi carenze alimentari. Altri paesi più a Sud come lo Zimbabwe sono pure loro a rischio carestia per problemi legati alla povertà. Amici di ritorno dall'Etiopia ci dicono che il problema della fame sarà particolarmente sentito anche in quel paese. Lungo i confini Sud e West del Sudan il motivo principale per questa situazione rimane ancora l'insicurezza.

L'Unione Africana (UA) affronterà l'instabilità di questa parte del continente nelle sue prossime sedute che saranno d'ora in poi dirette dal Presidente del Malawi, Bingu Wa Mutharika, che succede al Presidente Libico Muammar Kadhafi che conclude un mandato piuttosto controverso. Un altro punto in cui l'Unione Africana dovrà esprimersi riguarda le tensioni tra l'UNAMID (la forza multinazionale d'interposizione a guida mista ONU/UA in Darfur) e il governo sudanese. Queste hanno raggiunto il loro parossismo in questi giorni: il governo sudanese accusa esplicitamente il contingente di pace di prendere partito per i ribelli. Affermazione immediatamente negata dal Comandante della forza di Pace che in un'altra dichiarazione esprime la sua perplessità riguardo al "Piano di Pace per il Darfur" realizzato sul modello della "Road-Map mediorientale". Questo piano è stato pensato come alternativa se i negoziati diretti tra governo e ribelli dovessero nuovamente fallire.

Elezioni legislative sudanesi: si confermano i candidati. Anche l'ultimo primo ministro eletto del Sudan, deposto in seguito al colpo di stato dell'89 che consenti l'ascesa al potere dell'attuale Presidente, si è detto intenzionato a presentarsi come candidato con un programma di governo che prevede la riappacificazione del paese.

Umanitario (vedi update 6/02/2010): le operazioni continuano anche se fortemente condizionate dalle condizioni di sicurezza. Ad oggi il Sudan rimane la sede della più grande operazione umanitaria del Comitato Internazionale della Croce Rossa (update operativo del CICR qui). Sono passati ormai circa cento giorni dalla campagna di sequestri che ha colpito gli operatori umanitari in Darfur e ai suoi confini. Laurent e Gauthier volontari francesi della Croce Rossa Internazionale sono ancora tenuti prigionieri. L'insieme del movimento della Croce Rossa chiede insistentemente la liberazione dei propri volontari e il rispetto di tutti i lavoratori umanitari.



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Operazione Darfur è un iniziativa della Coordinazione Attività Umanitarie - Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova con la collaborazione del Segretariato Italiano Studenti di Medicina di Padova, il Parlamento Europeo degli Studenti, Joomla! Veneto e dell'Associazione culturale Stultiferanavis di Venezia.

Questo progetto è stato finanziato grazie a donazioni private, alla Provincia di Padova e al Bando nazionale 2008 del SISM.