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I nostri aggiornamenti

11/02/10

Gli sfollati del Darfur pensano di boycottare le prossime legislative.

Fonte: Reuters (1); (2); IRIN; NewYorkTimes; CICR; ONU (Inglese)
Traduzione e sintesi: Coordinazione Darfur

Le elezioni legislative di aprile in Sudan (le prime da alcuni decenni) rischiano di essere boicottate dalla popolazione in Darfur. Le operazioni di iscrizione sulle liste elettorali di tutto il Sudan si sono concluse senza incidenti maggiori ma gran parte della popolazione sfollata del Darfur (in particolare delle etnie che sostengono la ribellione) annuncia di non avere intenzione di partecipare al voto. Le Nazioni Unite confermano che sono poche le persone della regione che si sono iscritte sulle liste.

"La gente che attaccò il nostro villaggio è la stessa che è venuta adesso per registraci alle elezioni" dice all'inviato del New York Times Umda Adam Khatar, capo tribù ora abitante di un campo per sfollati del Darfur vicino ad El Fasher.

L'Unione Europea invierà un team di esperti per monitorare le elezioni. La presenza di soli 100 osservatori per coprire i seggi locali del più grande paese africano pone seri interrogativi alle organizzazioni di difesa dei Diritti Umani come l'International Crisis Group (in inglese) che mette in dubbio l'efficienza di questo meccanismo di controllo e il valore che potranno avere le osservazioni raccolte in questo modo.

Diversi abitanti dei campi in Darfur, interrogati dall'inviato della Reuters, hanno affermano che "le sole persone che parteciperanno al voto sono quelle che sono state pagate dal governo per farlo". Nel resto del Sudan le elezioni dovrebbero suscitare maggiore interesse popolare ma le operazioni di iscrizioni sulle liste elettorali sono state a volte più confuse, in particolare nelle provincie del Sud. Li si sono anche verificati episodi di violenza. Le Nazioni Unite affermano che per garantire l'accesso ai seggi sono state sminate numerose vie chiuse durante la recente guerra Nord/Sud.

Violenze a Kass, Sud Darfur. Durante la settimana diversi Jandjaweeds (i famosi Diavoli a Cavallo - miliziani pro-governativi arabi) avrebbero attaccato il campo sfollati di Baytari uccidendo almeno due persone (OCHA-ONU) e ferendone una decina. Il raid sarebbe avvenuto come rappresaglia per l'uccisione di un miliziano avvenuta nei giorni scorsi. Una pattuglia dell'UNAMID (la forza di peacekeeping a guida mista ONU / Unione Africana) sarebbe sovra-giunta nel campo durante l'attacco. 

Umanitari: Il CICR si congratula per la liberazione del suo collaboratore, un agronomo rapito in Ciad tre mesi fa. Maurice Laurent, di nazionalità francese, era stato preso in ostaggio lungo il confine con il Darfur il 9 novembre 2009 da un gruppo paramilitare i "Falchi per la liberazione dell'Africa". Interrogato dalla stampa Maurice Laurent a dichiarato di essere stato trattato umanamente dai sequestratori.

Il gruppo aveva rivendicato la natura politica del sequestro: inteso secondo loro ad esercitare pressioni sulla Francia riguardo alla sua politica regionale. ll gruppo avrebbe deciso di rilasciare l'ostaggio in seguito alla normalizzazione dei rapporti tra Sudan e Ciad  avvenuta nei giorni scorsi (in cui la diplomazia francese sembra avere avuto un ruolo determinante). Il CICR afferma che conformemente alla sua politica in casi di sequestri non è stato pagato alcun riscatto.
Si rimane senza notizie di Gauthier Lefèvre: collaboratore franco/inglese del CICR rapito sul lato sudanese del confine più di 100 giorni fa. Il Presidente del CICR si è recato in Sudan il 9/02/09 per parlare direttamente di questa faccenda con i massimi vertici sudanesi. Altri 2 lavoratori umanitari francesi sono tenuti in ostaggio nella regione dallo stesso periodo.

In conclusione la Coordinazione vorrebbe ricordare le centinaia di migliaia di "bambini soldato" di cui domani 12/02/2010 ricorrerà la giornata mondiale. Il Centro Est Africa (in particolare in Ciad, R.C.A, Sudan e Somalia) è tra le zone del mondo dove i Diritti dei bambini sono il meno rispettati.

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Operazione Darfur è un iniziativa della Coordinazione Attività Umanitarie - Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova con la collaborazione del Segretariato Italiano Studenti di Medicina di Padova, il Parlamento Europeo degli Studenti, Joomla! Veneto e dell'Associazione culturale Stultiferanavis di Venezia.

Questo progetto è stato finanziato grazie a donazioni private, alla Provincia di Padova e al Bando nazionale 2008 del SISM.