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I nostri aggiornamenti

25/01/10

Sudan e Ciad nomalizzano i rapporti diplomatici.

Fonte: Reuters(1), (2), AFP(1), (2), (3) FranceDiplomacie, DepartmentofState, UNAMID, WashingtonPost Traduzione e sintesi: Coordinazione Darfur

In questi giorni sono passati sotto silenzio alcuni sviluppi importanti in Centro-est Africa, forse messi in ombra dal terribile terremoto ad Haiti. Tra questi avvenimenti sottolineiamo la normalizzazione dei rapporti tra Ciad e Sudan fortemente voluta dalle diplomazie francesi e americane. In conseguenza del riavvicinamento formale tra i due paesi la frontiera che li divide (al ridosso della quale si trova il Darfur) dovrebbe essere maggiormente sorvegliata e delimitata con beneficio in termini di sicurezza per le popolazioni e gli umanitari.

La forza militare ONU/Unione Africana (UNAMID) dispiegata sul lato sudanese del confine a protezione dei profughi è stata fin'ora molto limitata nella sua missione per carenze logistiche. I tanto attesi elicotteri che li facevano difetto per controllare un'area grande all'incirca come la Francia sono stati messi a disposizione dall'aviazione Etiopa. I 5 apparecchi ed i loro equipaggi si trovano ora a Nyala (città del Sud Darfur) e saranno presto operativi.

L'ONU ha annunciato di volere iniziare presto consultazioni con la Repubblica Centro Africana riguardo al rinnovo del mandato della MINURCAT : la forza ONU di interposizione e protezione dei profughi che si trova dall'altro lato del confine rispetto al Darfur - in Ciad e Republica Centro Africana. Questa è stata particolarmentre criticata dal governo della Repubblica Centro Africana che è contrario all'estensione del mandato in modo che possa agire e dispiegarsi sul proprio territorio. L'attuale mandato dovrebbe scadere il 15 marzo di quest'anno. Diverse organizzazioni umanitarie si sono dette preoccupate di un eventuale ritiro della MINURCAT da questa regione che viene considerata una delle più pericolose al mondo (vedi gli ultimi rapimenti di umanitari).


Gli scontri militari in Darfur tra i ribelli del JEM e forze regolari sudanesi si sarebbero placati. L'UNAMID annuncia di volere verificare la dinamica dei combattimenti che sarebbero avvenuti nei giorni scorsi nelle montagne del Jebel Mara tra SLA (un altro importante movimento ribelle sudanese in Darfur) e Esercito Sudanese. Durante i combattimenti, secondo i ribelli, sarebbero stati compiuti bombardamenti aerei sulla popolazione civile.

A Doha sono da poco iniziati i negoziati di pace che vorrebbero porre fine al conflitto in Darfur. Per la prima volta l'insieme delle parti coinvolte ha previsto di partecipare. In seguito agli ultimi scontri militari sono stati rinviati i colloqui diretti alla prossima settimana. Il governo sudanese ha annunciato di volere ottenere risulatati tangibili da queste trattative al massimo in due mesi.

Umanitari: ancora senza notizie dei 4 cittadini francesi rapiti tra cui due collaboratori del CICR.  Il Presidente Sudanese, invitato in Libia, ha fatto un annuncio in linea con quanto annunciato alcuni mesi fa al momento dell'espulsione delle ONG accusate di collaborazione con la Corte Penale Internazionale: Secondo il Presidente la presenza delle ONG in Darfur non è più necessaria e le autorità sudanesi sarebbero in grado di rimpiazzarle; il governo sarebbe intenzionato a collaborare con la Libia per trovare nuovi partner disposti ad affiancarsi alle autorità sudanesi nel venire in aiuto alla popolazione del Darfur sulla base di precisi accordi di cooperazione.

Una ricerca effettuata dal Center for Research on the Epidemiology of Disasters dell'Università Cattolica di Louvain in Belgio è stata appena pubblicata dalla prestigiosa rivista medica The Lancet. Questo studio epidemiologico evidenzia l'estrema insalubrità in cui vivono gli sfollati del Darfur e l'impatto che potrebbe avere l'ulteriore espulsione di organismi umanitari sulla vita delle persone in questa regione. I ricercatori hanno stimato che l'80% dei decessi avvenuti in Darfur collegati alla crisi siano dovuti a malattia e assenza di cure.

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Operazione Darfur è un iniziativa della Coordinazione Attività Umanitarie - Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova con la collaborazione del Segretariato Italiano Studenti di Medicina di Padova, il Parlamento Europeo degli Studenti, Joomla! Veneto e dell'Associazione culturale Stultiferanavis di Venezia.

Questo progetto è stato finanziato grazie a donazioni private, alla Provincia di Padova e al Bando nazionale 2008 del SISM.