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I nostri aggiornamenti

05/12/09

Aguati ai PeaceKeepers dell'UNAMID



Fonte: UN. UNAMID, BBC, CNN, AFP, Reuters (Inglese)
Traduzione e Sintesi: Coordinazione Darfur

L'UNAMID  è stata di nuovo vittima di un agguato mortale ieri: due soldati ruandesi sono rimasti uccisi e almeno tre versano in condizioni critiche dopo che una scorta ad un camion cisterna di acqua è stata assalita da un numero imprecisato di uomini armati nascosti tra la folla. Non si hanno notizie di vittime civili ne sull'identità degli aggressori che pare portassero abbigliamento militare sotto quello civile.

Il contingente di pace è stato accusato pochi giorni fa dalla stampa di opposizione sudanese di non essere intervenuto in difesa di profughi del campo di Deleij che sarebbero stati uccisi durante fasi di iscrizione sulle liste elettorali. Responsabili della violenza secondo lo stesso giornale sarebbero state le forze regolari sudanesi e loro milizie alleate, mentre i soldati dell'UNAMID presenti nella zona non sarebbero intervenuti. Accuse categoricamente respinte dall'UNAMID che afferma dopo indagine di non essere venuta a conoscenza di uccisioni nel campo e accusa il giornale in di avere pubblicato notizie false e non verificate.

UPDATE del 5/12/09 alle 23.00 Fonte: UNAMID, AFP, BBC (Inglese)

Un secondo attacco all'UNAMID nella zona di Shangil Tobaa ha provocato due nuove vittime nei ranghi dei peacekeepers ruandesi ed un numero ancora imprecisato di feriti. Si apprende inoltre la morte stasera di uno dei militari dell'UA rimasti feriti nello scontro di Saraf Omra ieri pomeriggio: complessivamente l'UNAMID lamenta 5 perdite in poco più di 24 ore.


L'UNAMID cambia vertice proprio in questi giorni: il controverso Rodolphe Adada cede il posto a Ibrahim Gambari ora nuovo comandante del contingente di interposizione misto ONU/Unione Africana. Si tratta sulla carta di una delle più importanti missioni di peacekeeping mai realizzate, ma la stessa UNAMID lamenta carenze logistiche tali da impedirne l'efficienza. Politicamente la missione è stata spesso criticata e qualificata d'inefficiente da parte della comunità internazionale: in causa il comportamento criminale  tenuto in alcune occasioni da alcuni suoi membri e lo soggiogamento "de facto" al buon volere delle autorità sudanesi. In questo contesto si legge la notizia riportata recentemente da Italians for Darfur riguardo alla mancata partecipazione dell'Italia in questa missione.

Segnaliamo che sono attualmente in corso importanti manovre militari a Djibouti per la costituzione di una forza di pace inter-africana da poter impiegare in futuro nelle missioni di pace regionali. Le manovre sarebbero coordinate da alcuni paesi occidentali.

Con l'attacco d'ieri salgono a 19 le perdite militari dell'UNAMID registrate quest'anno mentre si è ancora senza notizia di due suoi membri presi ostaggi diversi mesi or sono. Un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato nei giorni scorsi evidenzia le carenze interne al contingente e i numerosi rischi che questo è costretto ad affrontare ad ogni uscita. Accuse di intralcio e messa in pericolo della vita dei peacekeepers sono formalmente state rivolte all'aviazione sudanese. Qui un estratto video della conferenza di presentazione.



Nel contempo le trattative diplomatiche di Doha tra i ribelli, il Ciad e le autorità centrali sudanesi non sembrano avere fatto progressi notevoli. Alcuni giornali hanno indicato che le diplomazie francesi e americane si sarebbero adoperate nello stesso periodo per ridurre le tensioni tra il Ciad e il Sudan. Forte pressioni sarebbero anche state esercitate da Parigi perché tutti i movimenti ribelli riprendano le trattative.


Dal punto di vista umanitario si è ancora senza notizie degli umanitari francesi tenuti in ostaggio mentre la stampa internazionale si fa l'eco della diminuzione dei programmi del CICR nelle regione più isolate dell'Est-Ciad e Darfur. Sfortunatamente sono le popolazioni già vittime della crisi che pagano il prezzo dell'insicurezza in cui gli umanitari si trovano.

Corte Penale Internazionale: il Prosecutore Generale dell'ICC durante la sua recentissima ultima audizione al Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha ribadito come "i crimini continuano in Darfur... comprendono il bombardamento indiscriminato di civili... gli stupri e la violenza sessuale... e l'uso di bambini soldato." lamentando poi l'assenza di cooperazione con la Corte da parte del Sudan.




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Operazione Darfur è un iniziativa della Coordinazione Attività Umanitarie - Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova con la collaborazione del Segretariato Italiano Studenti di Medicina di Padova, il Parlamento Europeo degli Studenti, Joomla! Veneto e dell'Associazione culturale Stultiferanavis di Venezia.

Questo progetto è stato finanziato grazie a donazioni private, alla Provincia di Padova e al Bando nazionale 2008 del SISM.