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I nostri aggiornamenti

18/05/09

Un capo ribelle del Darfur si consegna alla CPI: risponde di Crimine di Guerra.

Fonte: AFP, CICR, Reuters 1, Reuters 2, Reuters 3 (Inglese)
Traduzione e sintesi: Coordinazione Darfur

Mentre in Nord Darfur le violenze continuano anche con bombardamenti aerei come attestano le ultime testimonianze dell'UNAMID, domenica sera alla Aja (sede della Corte Penale Internazionale) si sarebbe auto-consegnato alle autorità giudiziarie Bahr Idriss Abu Garda.

Si tratta del capo militare del movimento ribelle URF (una frazione del JEM: Justice and Equality Movement) che assieme ad altri due leader della ribelione è stato accusato dalla Corte di aver organizzato nel 2007 un attacco alle forze dell'UNAMID (il contingente di Pace dell'unione Aficana/ONU in Darfur) che provoco la morte di 12 caschi verdi. A quest'oggi è stato il più grave dei numerosi attacchi inflitti da varie parti alla forza multinazionale di Pace.

L'imputato si è presentato ai giudici della CPI e nei prossimi mesi sarà organizzato il processo. Non sarebbe stato messo agli arresti. Per saperne di più qui il sito della CPI (Inglese/Francese).

Il Governo Sudanese è ritenuto dalla stessa Corte responsabile della maggior parte delle violenze in Darfur. Dopo una lunga e travagliata inchiesta (tutt'ora in corso) il Presidente in carica del Sudan, Omar Al Bashir, è stato ritenuto colpevole di 11 capi d'accusa tra cui Crimini di Guerra e Crimini contro l'Umanità mentre il reato di Genocidio è al vaglio. Il Governo sudanese contesta i fatti che lo accusano e non riconosce (come numerosi altri paesi) la giurisdizione della Corte invocando la piena indipendenza e sufficienza del sistema giudiziario sudanese.

Nella regione è anche in corso una violenta disputa politica (e non solo) tra Ciad e Sudan dopo i recenti attacchi di truppe paramilitari in Ciad che sarebbero arrivate dal Sudan. Numerosi fattori geopolitici sono all'origine delle lunghe e gravi tensioni tra questi due paesi separati dal confine del Darfur. Nella vicina Repubblica Centro Africana la situazione interna e le ripercussioni dei conflitti somali e congolesi hanno spostato 11 milioni di persone (ONU) delle quali 4 milioni si sarebbero rifugiati in Sudan in questi giorni.

Sul piano umanitario la situazione non migliora e il Comitato Internazionale della Croce Rossa, già impegnato da numerosi anni con diverse Delegazioni nell'intera regione ha annunciato di estendere i propri programmi lanciando una vasta campagna di vaccinazione degli animali che si svilupperà nei prossimi due anni a beneficio delle popolazioni nomadi sudanesi (in particolare nel Darfur) per cercare di contenere l'alto rischio di carestie sul medio periodo. Per lo stesso motivo sono tutt'ora in corso programmi innovativi di sostegno alle comunità agricole.

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Operazione Darfur è un iniziativa della Coordinazione Attività Umanitarie - Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova con la collaborazione del Segretariato Italiano Studenti di Medicina di Padova, il Parlamento Europeo degli Studenti, Joomla! Veneto e dell'Associazione culturale Stultiferanavis di Venezia.

Questo progetto è stato finanziato grazie a donazioni private, alla Provincia di Padova e al Bando nazionale 2008 del SISM.