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I nostri aggiornamenti

11/01/09

CICR/Sudan: cure mediche, acqua potabile e ulteriori motivi di speranza

Fonte: Comitato Internazionale della Croce Rossa 

Traduzione: Coordinazione Darfur

Leggi il communicato originale (Inglese)

Aggiornamento operativo dell' 8/01/2009 (CICR)

La situazione in Sudan è stata relativamente stabile nel corso delle ultime settimane in confronto con quella dei mesi precedenti. Tuttavia, il CICR ha mantenuto i suoi sforzi: in particolare nel Darfur e nel Sud Sudan, per fornire sostegno alle persone colpite dalle conseguenze del conflitto armato. 

Nuova speranza per le persone disabili nel Sud Sudan

Si stima che sono circa 35.000 le persone disabili nel Sud Sudan, tra cui molte vittime di guerra. Si può ora guardare avanti da quando l'accesso alle cure e il sostegno è migliorato di molto da quando il primissimo centro regionale di riabilitazione fisica e centro di riferimento ha iniziato a lavorare a Juba. L'impianto è stato inaugurato ufficialmente il 4 gennaio alla presenza di rappresentanti del governo del Sudan meridionale. 

Il CICR ha costruito e attrezzato il nuovissimo centro di una superficie totale coperta di 1200 metri quadrati che è costato 1,8 milioni di dollari. L'impianto, la cui costruzione è durata più di due anni, è il risultato di una costruttiva collaborazione tra il CICR e le autorità locali. Essa fornirà servizi per 100 pazienti al mese, quando pienamente operativa. 

"Molte persone nel Sud Sudan sono fisicamente disabili a causa di ferite da arma da fuoco o altre lesioni subite nel corso dei decenni di guerra che hanno devastato la regione", ha spiegato Patrick Vial, capo della delegazione del CICR in Sudan. "Il centro vuole migliorare il loro accesso a una protesi di buona qualità, ortesi, stampelle e fisioterapia, di cui hanno bisogno per vivere con dignità." 

Il Juba Teaching Hospital sta offrendo assistenza sanitaria soddisfacente

Una nuova valutazione del Juba Teaching Hospital ha concluso che l'ospedale è in uno stato accettabile e può fornire cure adeguate ai suoi pazienti anche un' anno dopo che il CICR abbia ritirato il suo sostegno e che la piena gestione dell'ospedale è stata consegnata al governo del Sud Sudan. 

Le modalità di valutazione hanno preso in considerazione e esaminato le modalità di gestione dell'ospedale, le sue finanze, la supervisione clinica e dell'insegnamento, le cure mediche, l'assistenza infermieristica, l'ammissione agli impianti, la chirurgia, la sala operatoria, la diagnostica per immagini e li altri servizi. 

"Siamo lieti di constatare che vi è stato un netto miglioramento nei servizi al Juba Teaching Hospital", ha affermato il dottor Cleto Chashi, capo del dipartimento per la salute alla delegazione del CICR a Khartoum. "Ciò dimostra che la nostra strategia di graduale riduzione dell'assistenza è stata corretta. Ora l'ospedale è in grado di stare da solo e funziona correttamente." 

Il CICR ha consegnato completamente la sua gestione al governo nel dicembre 2007 dopo la guerra e dopo che le parti avessero raggiunto una soluzione pacifica nel 2005 alla più lunga guerra civile africana. 

Ripristinata l'acqua corrente: un dono per le comunità remote del Darfur giunto in pieno periodo di festività

Wakhaim è un piccolo villaggio situato a circa 200 chilometri a nord-est di Kutum (Nord Darfur) su una rotta migratoria utilizzata dai nomadi. Il paese si basa su due pozzi per la sua sopravvivenza. Alla vigilia del Eid Al-Adha, una delle più importanti feste musulmane, due pompe per l'acqua sono cadute nel pozzo, privando circa 5000 persone e 8000 animali della loro unica fonte di acqua potabile. 

Specialisti dell'acqua del CICR stanziati a Kutum hanno risposto alla situazione di emergenza. Hanno impiegato quattro giorni per raggiungere Wakhaim. Utilizzando attrezzature sofisticate, tra cui una telecamera calata nel foro, il personale del CICR ha installato una nuova pompa. 

Nel corso del 2008, gli ingegneri dell'acqua del CICR hanno permesso di accedere all' acqua ad almeno 600.000 persone nelle aree rurali più remote del Darfur rimpiazzando vecchie pompe a mano, modernizzando pozzi scavati a mano, distribuendo acqua e iniziando altri cantieri per sistemi di approvvigionamento idrico. Inoltre, l'organizzazione ha fornito ai circa 130.000 sfollati che vivono nel campo di Gereida l'acqua, servizi sanitari e igienici e strumenti di gestione dei rifiuti solidi. 

Interventi urgenti per gli abitanti dei villaggi del Ciad in fuga dalle violenze

Tre giorni di violenti scontri tra comunità nel sud di Birak, nel Ciad orientale, hanno costretto migliaia di civili a fuggire dalle loro case in almeno nove villaggi. Secondo le ultime cifre CICR circa 9.000 rifugiati del Ciad si sono riuniti a nord di Bir Saliba, un villaggio di confine sudanese nel Darfur occidentale. 

Il personale del CICR a Abeché (Ciad orientale) e Aljeneina (Darfur occidentale) hanno unito gli sforzi per la fornitura di tende, coperte e taniche per più di 6000 vittime su entrambi i lati del confine internazionale. 

Aumentando i sementi delle comunità locali nel Darfur

Il CICR ha aiutato le comunità del Darfur, che hanno perso la loro produzione agricola a causa del conflitto a riconquistare i loro mezzi di sussistenza fornendo loro strumenti e sementi. Nel 2008, circa 250.000 agricoltori sono stati forniti di sementi e strumenti poco prima l'inizio della stagione piovosa. Nonostante il successo di questo programma dal monitoraggio dei raccolti è emerso che alcune varietà di sementi importate dall'esterno della regione non si sono ben adattate alle condizioni climatiche in Darfur. 

Il CICR prevede di aiutare le comunità locali a ripristinare la loro capacità di moltiplicazione dei sementi attraverso un nuovo progetto che coinvolge il Ministero delle Politiche Agricole sudanese e un certo numero di centri di ricerca agricola a Zalingi, Nyala e Alfashir. Il CICR fornisce i sementi, l'assistenza tecnica e la supervisione dei centri. Prevede poi di acquistare parte del raccolto alla fine del 2009 per la sua distribuzione nel Darfur. 

Vaccinazioni salvavita per i bambini del Darfur

Molte donne e bambini nella remota città di Fanga Suk nel Darfur settentrionale non erano mai stati vaccinati contro le principali malattie mortali come il morbillo prima che il CICR trasformasse uno degli edifici della città in un centro primario di assistenza sanitaria e clinica servendo 30 000 persone. 

Quando è stata lanciata dal CICR nel mese di agosto 2008, la clinica era prevista sia come dispensario di cure che per i trattamenti pre-natale. "Alcune persone ci si sono recate per un massimo di due giorni per ricevere trattamenti curativi", ha detto Francesca Devlin, coordinatore in salute primaria del CICR. 

Nel dicembre 2008 la clinica ha ampliato la propria offerta di servizi nell'immunizzazione di routine per i bambini dai 0-5 anni di età e per la vaccinazione contro il tetano delle donne in gravidanza. Poiché non vi era mai stato prima una clinica o un servizio sanitario a Fanga Suk la maggior parte dei bambini di età inferiore a un anno non avevano avuto la possibilità di essere vaccinati. 

Il CICR è stato anche sostenitore di una campagna “casa per casa” in tutto il Darfurcontro la poliomielite; campagna organizzata dal ministero della Sanità sudanese. In Gereida campo per sfollati nel sud del Darfur, i volontari della Mezza Luna Rossa Sudanese hanno incoraggiato i genitori a fare immunizzate i propri figli. 

Nel corso del 2008 1e cliniche sostenute dal CICR hanno somministrato più di 200.000 dosi di vaccini in varie località del Darfur per proteggere i bambini sotto i cinque anni dalla malattia. Le stesse cliniche hanno dispensato più di 150.000 consultazioni mediche tra cui 66.000 per le donne. 

Le forze armate sudanesi includono il diritto umanitario internazionale come materia di formazione

Un seminario di cinque giorni promosso dal CICR si è tenuto a Khartoum per incorporare i principi fondamentali del diritto internazionale umanitario (DIU) nella dottrina, la formazione e le operazioni della forze armate sudanesi. I partecipanti provenivano dalle forze armate e dagli istituti di formazione in Sudan. Il CICR mantiene un dialogo confidenziale con i comandanti del SAF in materia di rispetto del diritto internazionale umanitario.  

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Operazione Darfur è un iniziativa della Coordinazione Attività Umanitarie - Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova con la collaborazione del Segretariato Italiano Studenti di Medicina di Padova, il Parlamento Europeo degli Studenti, Joomla! Veneto e dell'Associazione culturale Stultiferanavis di Venezia.

Questo progetto è stato finanziato grazie a donazioni private, alla Provincia di Padova e al Bando nazionale 2008 del SISM.