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I nostri aggiornamenti

11/07/08

Inchiesta dell'ICC potrebbe portare presto all'imputazione dei governanti Sudanesi. UN preocupata per le conseguenze umanitarie.

Da BBC news (sintesi e traduzione Coordinazione Darfur)

Leggi l'articolo intero (Inglese)

Seccondo il Presidente del Sudan Bashir, che potrebbe essere presto inputato dalla Corte Penale Internazionale, i fatti sono stati distorti e esagerati. Le Nazioni unite si dicono preoccupate sulle conseguenze di una tale accusa per la vita del personale umanitario.

Funzionari delle Nazioni Unite riferiscono di temere un imminente accusa contro il Presidente del Sudan Omar al-Bashir perchè potrebbe mettere in pericolo la vita dei soldati della missione di pace nel Darfur.

I Pubblici ministeri del Tribunale penale internazionale stanno per presentare elementi di prova contro il signor Bashir lunedi.

Queste accuse potrebbero includere i reati di crimini di guerra, crimini contro l'umanità e quello di genocidio.

Il Presidente Bashir ha detto che il suo paese deve far fronte ad una "campagna mensoniera". Nega quindi le accuse seccondo le quali il suo governo sarebbe stato alla base delle violenze in Darfur.

Negli ultimi cinque anni, più di due milioni di persone hanno dovuto abbandonare i loro villaggi nel Darfur, distrutti dai Janjaweed, le milizie pro-governative.

(...)

Il procuratore capo della CPI, Luis Moreno Ocampo, ha detto alla BBC che sta per presentare elementi di prova ai giudici lunedi, e che potrebbero portare all'emissione di un mandato d'arresto.

L'Ambasciatore del Sudan presso le Nazioni Unite ha risposto che il Procuratore sarebbe un' irresponsabile.

(...)

L'inviata della BBC's Laura Trevelyan alle Nazioni Unite riferisce del serio allarme per le conseguenze politiche di una mossa simile.

L'analista del Sudan Giulietta Flint ha detto alla BBC che se il Presidente Bashir viene incriminato, averrebbe ad un "momento inopportuno".

Ha avvertito che il signor Bashir non è in grado di reagire "placatamente e con calma" e potrebbero esserci ritorsioni sul personale umanitario e le forze di pace nel Darfur.

Si stima che due terzi della popolazione del Darfur sia sopravissuta contando sull' assistenza umanitaria.

Questo martedì, sette soldati della forza dipace in Darfur sono morti e 22 altri sono stati feriti, sette sono in stato critico, in un agguato - uno dei più sanguinosi attachi alle forze delle Nazioni Unite negli ultimi anni.

Le Nazioni Unite dicono che la forza di pace ha lottato per più di due ore per respingere quelli che si sospetta essere combattenti Janjaweed, che erano armati con razzi, mortai e granate a propulsione.

Il governo sudanese ha invece accusato i gruppi ribelli per l'attacco.

L'ONU stima che circa 300000 persone sono morte a causa del conflitto del Darfur in Sudan, ma il governo afferma che l'entità delle violenze è stata esagerata.

Le Nazioni Unite e Unione africana hanno dispiegato una forza congiunta di mantenimento della pace nel Darfur. Ma dispone solo di 9000 dei 26000 uomini programmati. Queste truppe stanno lottando per contenere la violenza.

'Animale ferito

Ms Flint ha detto una requisitoria sarebbe "lodevole, in teoria, ma questa potrebbe essere una iniziativa rischiosi per il popolo del Sudan".

(...)

La Corte penale internazionale accusa l'intero governo sudanese di crimini di guerra nel Darfur, anche se il governo nega di organizzare le milizie Janjaweed.

La Corte penale internazionale ha già emesso mandati di arresto per un ministro e un leader delle milizie incolpandoli di 51 capi d'imputazione tra cui crimini di guerra e crimini contro l'umanità.

C'è la preoccupazione che il fragile processo di pace in Darfur potrebbe essere ulteriormente indebolito, cosi come la fragile pace in Sud Sudan, dove una guerra civile è terminata nel 2005.

Ci sono anche delle forze di pace delle Nazioni Unite nel Sudan meridionale.

Il Sudan non riconoscere la Corte penale internazionale e si è rifiutato di consegnare un ministro del governo e il leader delle milizie accusati di crimini di guerra lo scorso anno.

Kushayb Ali, leader della milizia Janjaweed, e Ahmad Harun, attuale ministro sudanese degli affari umanitari hanno entrambi negato il loro coinvolgimento in crimini di guerra.

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Operazione Darfur è un iniziativa della Coordinazione Attività Umanitarie - Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova con la collaborazione del Segretariato Italiano Studenti di Medicina di Padova, il Parlamento Europeo degli Studenti, Joomla! Veneto e dell'Associazione culturale Stultiferanavis di Venezia.

Questo progetto è stato finanziato grazie a donazioni private, alla Provincia di Padova e al Bando nazionale 2008 del SISM.