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I nostri aggiornamenti

25/06/08

Il Procuratore del Tribunale Penale Internazionale sul Darfur: "Fermate i crimini, fermate i criminali!"

Comunicato stampa: ICC-OTP-20080602-MA14-FRA rapportato dall'Organizazione della Stampa africana. (traduzione e sintesi Coordinazione Darfur)

Il 5 giugno, Luis Moreno Ocampo, Capo Procuratore della Corte Penale Internazionale, era a New York per presentare al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite la sua relazione sulla situazione nel Darfur. La procura ha fatto il punto con il Consiglio sull'avanzamento della situazione nel Darfur e sulla strategia necessaria per affrontare l'assenza di cooperazione del Sudan con la Corte e le sue continue sfide alla Risoluzione 1593 del Consiglio di Sicurezza.

"Il governo del Sudan non ha adottato alcuna misura per arrestare Harun Ahmad, ex ministro degli Interni, e Ali Kushayb, uno dei leader delle milizie Janjaweed, che la Corte penale internazionale ha accusato, il 27 aprile 2007, di crimini contro l'umanità e crimini di guerra."

"Le popolazioni del Darfur sono state attaccate nei loro villaggi e nei campi. Questi attacchi si svolgono anche in questo momento. I capi comunità sono arrestati, le donne violentate, le scuole bombardate. Noi non siamo in presenza di un'azione militare, ma di criminalità ", ha detto testualmente Moreno-Ocampo.

Ahmad Harun è tutt'ora ministro del governo del Sudan, in carica degli affari umanitari. La Corte Penale Internazionale afferma possedere le prove che "l'impunità di cui gode il Signor Harun ha un impatto reale sugli sforzi della comunità internazionale nella distribuzione degli aiuti umanitari e nel tentativo di portare sicurezza nel Darfur. Egli attacca le persone la cui protezione è sotto la sua responsabilità. Impedisce di portare soccorso alle vittime. Egli contribuisce a rallentare il dispiegamento dei soldati mandati per il mantenimento della pace. Per la popolazione del Darfur questa impunità non è un concetto astratto ma un sinonimo di morte e distruzione."

Il Consiglio di Sicurezza aveva risposto all'appello del Procuratore sulla situazione nella regione già nel marzo 2005, riconoscendo che la Giustizia deve essere i principio alla base di qualsiasi soluzione in Darfur. Riccordiamo che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha efettuato una visita a Khartoum nel mese di giugno 2008. "Questa è un'opportunità unica per trasmettere alle autorità sudanesi una chiara, ferma e coerente posizione nel dire che questi crimini devono cessare e che Ahmad Harun deve essere fermato", aveva detto Moreno-Ocampo in proposito.

"Il Darfur è come un banco di prova per la comunità internazionale. Non siamo in grado di tollerare altrimenti. A Khartoum, i membri del Consiglio possono ribadire che chiunque protegga criminali e commetta crimini non può sfuggire alla legge ", ha aggiunto il Procuratore.

La Corte Penale Internazionale è un'associazione indipendente con giudice permanente che indaga ed esercita l'azione penale nei confronti di persone accusate di gravi crimini di rilevanza internazionale - il Genocidio, i Crimini contro l'Umanità e i Crimini di guerra - questo quando le autorità nazionali competenti si dimostrano non avere né la capacità né la volontà di farlo. La Corte sta attualmente conducendo indagini su quattro situazioni: Repubblica democratica del Congo, Uganda settentrionale, Darfur (Sudan) e Repubblica Centrafricana.




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Operazione Darfur è un iniziativa della Coordinazione Attività Umanitarie - Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova con la collaborazione del Segretariato Italiano Studenti di Medicina di Padova, il Parlamento Europeo degli Studenti, Joomla! Veneto e dell'Associazione culturale Stultiferanavis di Venezia.

Questo progetto è stato finanziato grazie a donazioni private, alla Provincia di Padova e al Bando nazionale 2008 del SISM.