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I nostri aggiornamenti

18/08/11

Sudan: sementi e attrezzi per mezzo milione di persone in Darfur


CICR - Trad. Caffé Dunant 470


Khartoum/ Ginevra: Circa mezzo milione di persone nel Darfur, dilaniato dal conflitto, hanno ricevuto sementi e attrezzi agricoli dal CICR prima della stagione della semina e delle piogge.


Gli aiuti sono stati distribuiti insieme alla Societa' Nazionale di Mezzaluna Rossa Sudanese a partire da giugno, in modo da fornire un aiuto concreto alle persone stanziali e ai profughi in ogni area del Darfur, compresi i 250.000 nella regione di Jebel Mara. Ciascuna famiglia ha ricevuto un pacchetto di 28 kg di noccioline americane, sorgo, miglio, fagioli e svariati semi di ortaggi, oltre a due tipi di attrezzi.


"Consegnare i semi prima della semina e dell'arrivo delle prime piogge e' stata una corsa contro il tempo," ha detto Christophe Driesse, che coordina le attivita' economiche CICR di base in Sudan. "Organizzare che piu' di 400 convogli consegnino sementi e cibo ai villaggi piu' remoti e' stata davvero una sfida."


Tra luglio e settembre - la cosiddetta "stagione di magra" - la richiesta di grano aumenta e le scorte alimentari diminuiscono sia nelle case che nei mercati. Al fine di aiutare le persone maggiormente esposte durante questo periodo il CICR sta distribuendo oltre 4,000 tonnellate di cibo, in aggiunta alle sementi.


Il CICR sta provvedendo alle persone colpite dal conflitto in Darfur sin dal 2003. In collaborazione con la Mezzaluna Rossa Sudanese, le autorita' locali e le comunita', esso fornisce assistenza sia di emergenza che a lungo termine ai profughi del conflitto, sostiene le locali strutture sanitarie e promuove l'adozione ed il rispetto del diritto internazionale umanitario. 

09/02/11

"Genocidio in Darfur" incontro a Padova con l'osservatrice ONU Antonella Napoli

Antonella Napoli, giornalista, Presidente di "Italians for Darfur", la più importante organizzazione italiana impegnata nella difesa dei diritti umani in Darfur, al rientro dall'ultima missione in terra africana in qualità di osservatrice ONU, sarà a Padova venerdì 11 febbraio 2011 per incontrare gli studenti e il pubblico.


Alle 15.00 in sala Anziani di Palazzo Moroni presenterà il suo libro reportage "Volti e colori del Darfur" (ed. Gorèe); durante l'incontro saranno proiettati filmati inediti sulla terribile crisi in corso in Darfur. Un'occasione per aggiornarsi sulla situazione di questa regione martoriata da otto anni di conflitto con oltre 300mila vittime (ONU), e conoscere le prospettive di pacificazione.



L'evento è organizzato dai ragazzi del Laboratorio Parlamento Europeo degli Studenti (PES) del Liceo Marchesi, associazione studentesca già collaboratrice della Coordinazione Darfur, nata per promuovere il protagonismo dei giovani nella cittadinanza. Questo incontro è  realizzato in collaborazione con l'Associazione Docenti Europeisti per la Cittadinanza (ADEC) ed è sostenuta dall'Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Padova.

L'iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo Moroni dall'assessore alle Politiche scolastiche e giovanili del Comune di Padova, dalla Preside del Liceo Marchesi e da rappresentanti del PES, gli studenti Tommaso Agostini ed Elisa Lago, insieme al Professore Giulio Zennaro.

 "L'attività dei ragazzi del PES del Marchesi - ha ricordato l'Assessore - si inserisce nella progettazione del Comune di Padova come i viaggi nella storia, il festival della cittadinanza e gli incontri sui diritti umani nelle scuole: iniziative grazie alle quali i giovani dialogano con le Istituzioni e si propongono come soggetto attivo di cittadinanza, diffondendo presso i loro compagni il senso di responsabilità etica e la cultura dei Diritti Umani. Oggi questi studenti ci presentano l'incontro che permetterà ai padovani un contatto diretto con la Napoli, osservatrice ONU al recente referendum sull'indipendenza del Sud Sudan".

"Siamo riusciti a stringere un contatto con Antonella Napoli - hanno raccontato i due ragazzi - al Global Day for Darfur che si è tenuto a Roma. Ci siamo infatti attivati per sviluppare una fitta rete di contatti, che ci permettano di informare e sensibilizzare ragazzi e ragazze della nostra età. Ci siamo avvicinati a importanti Onlus come Italians for Darfur e la Croce Rossa Italiana, abbiamo diffuso l'associazione PES in un'altra trentina di scuole, coprendo anche il Friuli e l'Emilia; siamo stati a Strasburgo e a Ginevra: tenteremo adesso di portare queste problematiche al Parlamento europeo a Bruxelles".

19/10/10

Repubblica CentrAfricana / Sudan: 7 bambini riuniti con le proprie famiglie

Fonte: CICR (francese); Caffè Dunant nr. 441 del 19 ottobre  2010
Traduzione: non ufficiale di M.Grazia Baccolo

Bangui/Kartum (CICR) – Sette bambini sono stati riuniti alle loro famiglie a Obo (Repubblica centrafricana) e nel Sud Sudan con l’aiuto del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR). Erano stati separati dai propri genitori diversi anni fa, al seguito di violenze armate accadute nella regione.

"Questi bambini hanno provato immense sofferenze e gli è stata rubata una buona parte della loro infanzia" constata Alexandra Goodlad, capo ufficio del CICR nell’est della Repubblica centrafricana. Un aereo del CICR ha portato quattro bambini di Obo a Tambura, nel Sud Sudan, poi a Juba e a Yei, prima di ripartire da Tambura per Obo con altri 3 bambini che sono stati portati a casa loro nella Repubblica Centrafricana. "Ritrovare le loro famiglie è una prima tappa del lungo cammino verso la guarigione" ha spiegato la Signora Goodlad. 

David, 17 anni, e il suo giovane fratello Peter, sono stati rapiti nel 2008 quando un gruppo armato ha attaccato il loro villaggio del Sud-Sudan. I due fratelli sono stati separati e continuamente spostati, passando prima nella Repubblica democratica del Congo e poi in Repubblica Centrafricana.
"Ogni giorno, dovevamo portare pesanti catene ai piedi nudi e attraversare la savana" racconta David, "Coloro che erano troppo deboli venivano uccisi o abbandonati senza cibo. Ho sognato molte volte il giorno nel quale avrei potuto finalmente rientrare a casa".

Successivamente, quando David è riuscito finalmente a fuggire, si è ritrovato lontano da casa sua, nel nord-est della Repubblica Centrafricana. Si è rivolto alla Società Centrafricana della Croce Rossa che ha preso contatto con il CICR il quale si è occupato di David a Bangui e ha iniziato le ricerche per ritrovare la sua famiglia in Sudan.

Quando è ritornato in Sudan David ha scoperto che era successa la stessa cosa a Peter. "E’ un momento indimenticabile per noi" dice il fratello maggiore. "Avevamo perso tutte le speranze. Ognuno di noi pensava che l’altro fosse morto"

Ristabilire i legami familiari è una delle priorità del Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. Dall’inizio del 2010, il CICR e la Società centrafricana della Croce Rossa hanno permesso lo scambio di 417 messaggi di Croce Rossa e hanno riunito nove bambini con le proprie famiglie. In Sudan il CICR e la Mezzaluna Rossa Sudanese hanno potuto trasmettere più di 10.000 messaggi e riunire 13 bambini con le loro famiglie.

26/08/10

Il CICR in Sudan: Rispondere ad una crisi umanitaria complessa

Fonte: CICR (Inglese)
Traduzione: Coordinazione Attività Umanitarie

L'attuale situazione in Darfur: 


Negli ultimi mesi il conflitto armato in Darfur ha guadagnato in intensità con scontri armati in diverse aree causando ulteriori spostamenti di persone dalla regione.

L'assistenza alla crisi resta di difficile attuazione e bisogni fondamentali quali cibo, acqua e alloggi sono disperatamente necessarii. Il CICR ( Comitato Internazionale di Croce Rossa) è particolarmente preoccupato per la situazione nel Jebel Marra, Jebel Moon e Jebel Si, dove non è stato possible apportare nessun aiuto sostanziale.
Questo fatto è dovuto principalmente a problemi di accesso alle aree causati dalle ostilità tra il governo e le forze di opposizione che si sono riaccese alla fine di febbraio.

La violenza armata e l'insicurezza derivanti dal banditismo e dalla criminalità continuano a rendere estremamente difficile per le organizzazioni umanitarie operare in Darfur. Il CICR ha dovuto mettere in attesa molte delle sue attività dopo che due dei suoi collaboratori sono stati rapiti in Darfur e nel Ciad orientale alla fine dello scorso anno. Dopo la loro liberazione avvenuta nel primo trimestre dell'anno, il CICR intende ora riprendere gradualmente le sue operazioni nella zona.


Fornire assistenza agricola nel sud e nel Darfur occidentale:


I mesi di maggio e giugno rappresentano la stagione per la semina nel Sudan occidentale, Gli abitanti dei villaggi che sono riusciti ad accedere ai loro campi nonostante la precarietà delle condizioni di sicurezza erano ansiosi di cominciare a seminare.


A ovest di Nyala, capitale dello stato del Sud Darfur, il CICR ha collaborato con la Mezzaluna Rossa sudanese e i capi delle comunità per la distribuzione di sementi e strumentazione per più di 52.000 persone nelle città di Bulbul Dalal Angara, Gandi, Ombalot e Meya. Ogni famiglia ha ricevuto 30 kg di semi (arachidi, sorgo, miglio e okra), oltre a cibo sufficiente per un mese in modo da colmare il divario fino al prossimo raccolto. Circa 160.000 persone nel campo profughi di Gereida e in otto villaggi vicini hanno ricevuto simile assistenza , sotto forma di sementi e zappe, Mentre 76 famiglie di contadini limitrofe a Zalingay hanno ricevuto semi di patate.


Nell'area del SI Jebel (Kagoro, Tawre, Toronga, Bule Nord) , più di 5.000 persone sono state provviste di cibo e sementi. Attualmente, il CICR sta chiedendo autorizzazione alle autorità locali per continuare le distribuzioni nel Jebel Si.


Sostenere una campagna di vaccinazione contro la meningite in ed intorno a Gereida:


Il campo di Gereida è la patria di oltre 130.000 sfollati, alcuni dei quali residenti li da più di cinque anni. Il CICR monitora le condizioni di salute nel campo. Dalla fine di marzo, più di 50 pazienti del campo e nelle aree circostanti sono stati ammessi alla Gereida Hospital per sospetta meningite.Per facilitare una campagna di vaccinazione d'urgenza da parte del Ministero della Sanità sudanese e l'Organizzazione Mondiale della Sanità nel mese di aprile, il CICR ha inviato i vaccini necessari da Khartoum a Gereida. Vicino a 50.000 persone tra i due e i 30 anni di età i beneficiari della campagna. Il CICR ha inoltre trasportato nove pazienti all'ospedale di Al Fashir nel Darfur settentrionale perche ricevano le cure necessarie - il programma di cura della popolazione è stato organizzato attraverso il Fondo delle Nazioni Unite.


Il CICR facilita il ritorno dei detenuti rilasciati:


Nel mese di maggio e giugno, il CICR ha facilitato il trasferimento di oltre 120 detenuti - liberati dal Justice and Equality Movement (JEM) - verso le autorità sudanesi a Nyala e Al Fashir. Il CICR ha intervistato tutti i detenuti prima del loro rilascio per garantire loro di essere consegnati volontariamente.


La situazione attuale nel Sudan meridionale:


Nel Centro e Sud Sudan, le tensioni si stanno lentamente riformando con l'avvicinarsi del referendum previsto per gennaio 2011 . Nella zona di Abyei nello stato del Sud Kordofan, gli scontri tra i diversi gruppi sono aumentati negli ultimi mesi, aumentando i timori di nuove violenze.


In Sud Sudan, la situazione umanitaria resta preoccupante. Scontri tra le comunità e un aumento della violenza a sfondo politico hanno causato lo sfollamento di un gran numero di civili. Gli attacchi attribuiti all' Esercito di Resistenza del Signore (LRA) nella regione di confine in Western Equatoria hanno lasciato la popolazione sempre più vulnerabile. A causa della mancanza di sicurezza, la produzione agricola in questa zona del Sudan meridionale è notevolmente diminuita. La situazione è aggravata dagli effetti di due anni di piogge scarse: questo ha portato alla difficoltà nell'approvvigionamento alimentare tra la popolazione del Sud Sudan durante lla prima metà dell'anno.


Migliorare l'accesso all'acqua pulita per Akobo / comunità Pibor :


Akobo nel Sudan meridionale continua a dare rifugio per circa 20.000 persone sfollate in seguito violenti scontri tribali avvenute nel Jonglei state nel 2009. La maggior parte di loro vivono in condizioni deplorevoli, come i loro ospiti, condividendo le forniture idriche.Da marzo, il CICR ha completato la perforazione di sei nuovi pozzi, che sono stati dotati di un sistema solare di pompaggio in grado di fornire 50 metri cubi di acqua ogni giorno. La costruzione è stata inizialmente rallentata, perchè ghiaia, sabbia e cemento dovevano essere importati da Kosti, a circa 675 chilometri a nord di Akobo. Apparecchiature quali generatori, compattatori, gru e attrezzature di perforazione sono stati trasportati dalla capitale sudanese Khartoum, ad oltre 1.000 chilometri dal cantiere. "Non è stato un compito facile ottenere i materiali da costruzione necessari per Akobo", ha detto Saleh Lana, l'ingegnere per l'acqua CICR responsabile del coordinamento delle spedizioni da Kosti e Khartoum. "Ci vogliono dai tre ai cinque giorni con una chiatta per viaggiare lungo il Nilo da Kosti a Akobo."


Nel frattempo in Pibor, Gumruk e Likuangole in stato di Jonglei, una squadra del CICR acqua ha riparato cinque pompe a mano in febbraio / marzo. Ogni pompa a mano serve circa 800 persone.


Inoltre, il CICR ha distribuito strumentii domestici essenziali per quasi 5.000 persone sfollate e residenti di Pibor. La città è ancora il riparo per gli sfollati dai combattimenti dell'anno scorso. Di conseguenza, il CICR sta intensificando le sue attività e la propria presenza nel Centro e nel Sud Sudan.


Conclusa vaccinazione di bestiame in Jonglei:


L'operazione di emergenza della contea di Pibor per vaccinare più di 50.000 animali domestici è stata organizzata durante la stagione secca, quando gli animali sono stati spostati nelle zone più lontane alla ricerca di pascoli più verdi e acqua. La campagna, organizzata dalla Croce rossa, in coordinamento con Veterinari Senza Frontiere-Germania (VSF-G) e il ministero sudanese delle risorse animali e della pesca (Marf), si è conclusa ai primi di aprile. Il CICR in 20 comunità ha formato operatori sanitari, fornendo loro kit per il trattamento e la vaccinazione degli animali. Esigenze logistiche e dei trasporti hanno rappresentato una grande sfida per i vaccinatori, che hanno dovuto seguire le piccole mandrie nelle profondità delle zone paludose e nelle foreste circostanti gli affluenti del fiume Nilo. "Circa 52.000 animali, tra cui 47.000 vacche, sono stati vaccinati contro malattie pericolose", ha detto Matthew Kenyanjui, lo specialista di bestiame CICR responsabile dell'operazione. "Inoltre, circa 10.000 vacche deboli sono stati separate dalle mandrie e trattate per parassiti e batteri e malattie respiratorie".Tutti gli animali dovranno essere vaccinati nuovamente entro la fine della stagione delle piogge, per cui il CICR continuerà la sua cooperazione con VSF-G e Marf nella regione. 


Formazione in chirurgia di guerra delle Joint Integrated Units :


Nell'ambito del Comprehensive Peace Agreement del 2005 le Joint Integrated Units(JIUs) - composte da soldati delle forze armate sudanesi e dell'Esercito di liberazione del popolo sudanese - formano il nucleo delle future forze armate sudanesi che dovrebbe nascere dopo il referendum per l'unità nel 2011.
Ai primi di giugno, due chirurghi esperti del CICR hanno formato 12 medici del JIU in procedure chirurgiche d'emergenza. Il corso, organizzato su richiesta del JIU, si è tenuto presso l'ospedale militare a Juba, capitale del Sudan meridionale. "Abbiamo risposto ad una richiesta da parte delle autorità per fornire una formazione specializzata chirurgica per medici militari che possono avere a che fare con pazienti traumatizzati in zone remote del Sudan meridionale", ha detto il dottor Cleto Chashi, il CICR's Medical Coordinator in Sudan. In precedenza, in marzo, 18 JIU medici, infermieri e medici di fiducia avevano partecipato ad un simile seminario di tre giorni.


Per saperne di più sulle attività del CICR nella zona consulta la scheda Sudan dell'organizzazione (in Inglese)

26/07/10

English Breakfast for Sudan

Questa estate la Coordinazione Darfur vi propone una serie di iniziative di beneficenza volte alla costruzione di una scuola in Sudan in partenariato con Moxon English e la Valentino Achak Deng Fondation avrete la possibilità di imparare l'Inglese versando il vostro libero contributo a questa causa.

In dettaglio:
'English Breakfast' è un incontro di conversazione (in inglese) che ha luogo la mattina dalle 8.00 alle 8.40. Gli incontri sono offerti gratuitamente da insegnanti volontari che chiedono in cambio una piccola donazione in beneficenza. I soldi raccolti andranno a costruire una scuola nel sud del Sudan. Ecco il cerchio virtuoso - mentre noi vi aiutiamo ad imparare l'inglese, voi aiutate questi ragazzi in Africa ad avere accesso ad una scuola superiore.


Per realizzare questo progetto vi chiediamo una mano. Potete apportare il vostro contributo nei seguenti modi:
  • Venire a partecipare agli incontri di conversazione in inglese ogni martedì e giovedì per tutta l'estate (clicca qui.)
  • Spargete la voce tra amici e colleghi inoltrando questo articolo ai vostri contatti
  • Fare una donazione con la carta di credito direttamente alla Fondazione Achak Deng (clicca qui)
  • Visita il sito della Fondazione http://www.valentinoachakdeng.org/ per saperne di più sul progetto della costruzione di una scuola in Sudan
Contatti organizzazione:
Jeremy (cell 334-1758434) o coordinazione.darfur@gmail.com

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Operazione Darfur è un iniziativa della Coordinazione Attività Umanitarie - Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Padova con la collaborazione del Segretariato Italiano Studenti di Medicina di Padova, il Parlamento Europeo degli Studenti, Joomla! Veneto e dell'Associazione culturale Stultiferanavis di Venezia.

Questo progetto è stato finanziato grazie a donazioni private, alla Provincia di Padova e al Bando nazionale 2008 del SISM.